Risotto con pesce persico

Risotto pesce persico
Risotto con pesce persico

Come tutti ormai sanno, i nutrizionisti consigliano di consumare il pesce  almeno 3 volte nell’arco della settimana.

Ora non è facile districarsi tra sogliole, merluzzo e comunque variare il tipo di pesce. Oggi vi presento un primo piatto delicato e squisito, che prevede appunto il pesce persico reale italiano, un pesce di lago, molto più piccolo del persico africano o del Nilo ma da un gusto molto ma molto più delicato .

Il risotto con il pesce persico è il piatto più noto ma potete anche cucinarlo alla griglia oppure impanato 🙂

Note:

ricetta media difficoltà

tempo preparazione: 20 minuti

Ingredienti per 4 pp.:

8 filetti di pesce persico già puliti

300 gr. Riso Carnaroli

50 gr. burro

1 lt. brodo vegetale preparato in precedenza

1 scalogno

1 noce di burro per la mantecatura del risotto

q.b. sale

q.b. pepe

Preparazione:

Tagliate lo scalogno finemente e scaldate metà del burro nella risottiera.

Quando il burro si sarà sciolto, unite lo scalogno e fate rosolare. Aggiungete un mestolo di brodo vegetale che avrete messo a scaldare precedentemente in modo da far appassire lo scalogno.  Fate soffriggere ben bene e unite il riso. Fate tostare e sfumate con un’ altra mestolata di brodo e continuate ad aggiungere il brodo man mano che il riso si asciuga continuando per tutta la cottura (circa 18 minuti) a fuoco medio. Ricordatevi di salare e pepare leggermente il riso.

Nel frattempo in una padella fate sciogliere il rimanente burro, disponete i filetti di pesce persico e fate cuocere a fiamma delicata fino a quando saranno dorati (circa 10-12 minuti).

A risotto pronto, togliete dalla fiamma e mantecate con la noce di burro. Impiattate dapprima il risotto disponendo su ogni piatto due filetti di pesce persico con il loro sughetto.

Suggerisco come accompagnamento un buon vino bianco o meglio, un rosato come l’ ottimo  Garda Chiaretto DOC 🙂

 

Risotto radicchio e robiola

Risotto con radicchio e robiola
Risotto radicchio e robiola

Oggi parliamo di una ricetta squisita, il risotto con radicchio e robiola 🙂 Ideale per una cena tra amici oppure per un pranzo con le amiche 🙂 Il radicchio rosso è anche indicato nelle diete perché ha pochissime calorie ed ha proprietà depurative e digestive.

Passiamo subito alla ricetta:

Ingredienti:

250 gr. Radicchio rosso di Treviso

300 gr. Riso Carnaroli

100 gr. Robiola

20 gr. burro

1 lt. brodo vegetale preparato in precedenza

1 scalogno

mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare

q.b. sale

q.b. pepe nero

Note:

Ricetta facile

Tempo di preparazione: 20 minuti

Preparazione:

Iniziate con lavare e asciugare il radicchio e infine tagliatelo finemente. Fate quindi scaldare il burro nella risottiera e aggiungete lo scalogno, precedentemente tagliato anch’esso fine. Fate appassire lo scalogno e versatevi il riso.

Fate tostare ben bene sempre mescolando con un mestolo di legno ed in seguito sfumate con il vino bianco. Unite man mano il brodo caldo per non farlo asciugare e, a circa 10 minuti di cottura, aggiungete  il radicchio. Portate quindi a termine la cottura del riso per i restanti 8 minuti circa e poi togliete dal fuoco.

Procedete quindi con la mantecatura, unite la robiola avendo cura di amalgamare bene il tutto, il pizzico di sale e una macinata di pepe:-)

E come sempre per degustare al meglio questo risotto, vi consiglio un ottimo  Bonarda Azienda Calvi   in esclusiva sul sito di Galleria Alcolica

 

 

 

 

 

 

 

Asparagi con uova

Asparagi con uova
Asparagi con uova

Eccoci con un classico della cucina lombarda, piatto tipicamente milanese, molto apprezzato per la sua bontà. Come anticipato nel mio articolo precedente Consigli in pentola, questo piatto è perfettamente in linea con il piano alimentare perché comprende sia proteine (uova)  che verdure (asparagi) al quale vanno però ad aggiungersi i condimenti ovvero il burro e anche il formaggio (Parmigiano Reggiano).  Gli asparagi sono ricchi di vitamine e sono indicati nel consumo alimentare come prevenzione per il diabete di tipo 2 e favoriscono la depurazione dell’organismo con l’eliminazione delle sostanze dannose e dei radicali liberi. Vi consiglio di pulirli bene perché possono avere ancora della terra sui gambi e di preparare le uova due per volta. A vostro piacere se aggiungere il Parmigiano Reggiano grattugiato o se gustarli al naturale come faccio io 🙂

Ingredienti per 4 p.p.:

1.5 kg. Asparagi

8 uova medie

50 gr. burro possibilmente biologico e a km. 0

4 cucchiai da tavolo di Parmigiano Reggiano grattugiato

q.b. sale grosso

Preparazione:

Pulite sotto l’acqua corrente gli asparagi e tamponateli con delicatezza con un canovaccio per asciugarli. Tagliate con un coltellino le parti bianche e più dure dei gambi. Con un pelapatate pulite la parte esterna dei gambi così risulteranno più morbidi.

Legateli  con lo spago da cucina  in modo da ottenere tanti mazzetti e disponeteli in una pentola alta e stretta con acqua salata abbondante, in nodo da avere le punte che “spuntano” dall’acqua che si cuoceranno con il vapore. Se non avete la pentola per la cottura degli asparagi potete utilizzare una casseruola lunga cosicché da poter stendere gli asparagi per la loro lunghezza.

Coprite la pentola con un coperchio e fate cuocere per circa 15 minuti finché gli asparagi non risulteranno morbidi.

Nel frattempo cuocete le uova all’occhio di bue: in una padella antiaderente fate sciogliere il burro e adagiatevi due uova per volta senza romperle e quando saranno cotte, toglietele dalla padella e tenetele da parte. Procedete con le restanti uova. Scolate quindi gli asparagi, tagliate lo spago e impiattate una porzione a testa, adagiandovi sopra le due uova e un pochino di burro fuso rimanente dalla cottura delle uova. Procedete così per ogni piatto e spolverizzate di Parmigiano Reggiano.

Potete abbinare a questo piatto tipico un ottimo Pinot Nero, io vi consiglio il Pinot Nero IGT prodotto dall’Azienda agricola Calvi di Canneto Pavese: eccovi il link per la scheda tecnica, per acquistarlo e degustarlo:-)  Pinot Nero Calvi

 

 

 

Consigli in pentola

piano alimentare

Qualche giorno fa sono andata dalla nutrizionista perché mi sentivo gonfia malgrado mangiassi regolarmente durante i pasti e praticamente zero a colazione (solo il solito caffè di rito..). C’é da dire che lo scorso mese ho anche pasticciato e mangiato male perché stavo rifacendo la cucina (ed ecco svelato il perché ultimamente non ho postato nuove ricette) ma oltre ad essere gonfia mi sentivo affaticata e senza forze ! Io non sono mai stata una che pasticcia, che mangia fuori pasto e si ingozza di snack vari perché effettivamente non mi piacciono, al massimo mi concedo un bel pezzo di cioccolato fondente di quelli un po’ costosi ma super buoni oppure il bicchiere di vino buono che costa un pochino ma che ne vale la pena per qualità e gusto. Quindi ritornando all’argomento, durante l’incontro ho scoperto tutti gli errori che commettevo !

Ovvero, sbagliatissimo mangiare solo un primo o solo un secondo! Nella dieta alimentare, meglio dire piano alimentare, bisognerebbe includere, sia per pranzo che per cena, tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi e verdure). Ho anche scoperto che non bisogna mai mischiare i diversi tipi di proteine all’interno dello stesso piatto (ad esempio uova con formaggio, oppure i legumi (piselli, ceci …) con il pesce e mai mischiare i carboidrati (ad esempio pasta con il pane o con le patate).

E che durante la settimana bisognerebbe mangiare:

Il pesce 3 volte, le uova 2 volte, i legumi 3-4 volte, la carne 3 volte (2 volte bianca e 1 volta rossa), i formaggi 1-2 volte alla settimana.

E la colazione? Io che non ero proprio abituata a fare colazione adesso mi “diletto” con yogurt e frutti di bosco, pane burro e marmellata, torte fatte in casa … 🙂

E i dolci? meglio al mattino a colazione ed evitarli assolutamente dopo il pranzo e la cena 🙂

Ed ecco altri consigli:

Bere almeno due litri d’acqua al giorno

Frutta 3 porzioni al giorno e verdura 2 porzioni al giorno

Variare gli alimenti, io per esempio compro pasta di farro, di grano antico, di ceci … e mi sto sbizzarrendo con il pesce (sogliole, orate, pesce spada) e con la carne bianca (pollo, tacchino, coniglio).

Usare olio extra vergine di quelli buoni (una bottiglia di olio buono se è buono costa dai 10 euro in su) e preferire i grassi buoni del pesce ai grassi animali (carni grasse, affettati e formaggi).

Diminuire l’utilizzo del sale e consumare più erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, salvia …)

e poi ? Attività fisica! mezz’ora al giorno basta, potete camminare, fare cyclette, qualche sbracciata in piscina insomma basta fare un po’ di esercizio fisico che fa bene al cuore, all’umore e alla linea 🙂

E così dopo due settimane devo dire che sta funzionando! 🙂 Mi sono sgonfiata, non mi sento più affaticata anzi ho più energie e ho anche notato che anche le mie unghie e i miei capelli stanno meglio! Sapete perché? Perché le vitamine migliori sono quelle che si assorbono dalla frutta e dalla verdura 🙂

Per comodità vi segnalo di seguito tutti gli alimenti, consiglio a tutti voi  di recarsi da uno specialista, io qui vi indico solo alcuni consigli che sto provando su me stessa dopo aver visto appunto una nutrizionista ma ribadisco che il mio piano alimentare, che comprende tutti gli alimenti,  è rigorosamente basato sui miei esami e sulle mie allergie 🙂

CARBOIDRATI:

Pasta, pane, patate, riso, orzo, quinoa, cous cous, miglio, amaranto …

PROTEINE:

Legumi (piselli, cci, fagioli, fagiolini, fave, soia, lenticchie ..)

Pesce (orata, spigola, branzino, merluzzo, nasello, trota, cernia, triglia, salmone, pesce spada, tonno, sogliola, gamberetti, polpo…)

Carni bianche (pollo, tacchino, coniglio, coniglio …)

Carni rosse (bovina, ovina, suina ed equina)

Formaggi freschi (mozzarella di bufala, primo sale, caprino, crescenza, ricotta …)

Formaggi stagionati (Grana, Parmigiano e Pecorino)

Affettati (prosciutto cotto, bresaola, prosciutto crudo, tacchino, pollo)

Uova

VERDURE ED ORTAGGI:

Insalate varie a foglia, spinaci, broccoli, carciofi, carote, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, finocchi, fagiolini, porri, rape, ravanelli, sedano, pomodori, peperoni, melanzane —

CONDIMENTI:

Olio extra vergine d’oliva, aceto di mele, succo di limone, basilico, prezzemolo, rosmarino, bacche di Goji, semi di lino e zucca

FRUTTA:

frutta fresca: albicocche, anguria, ananas, arance e mandarini, avocado, frutti di bosco …

DOLCIUMI:

Miele, pappa reale e polline, marmellate e confetture

BEVANDE:

caffè d’orzo, the e tisane, acqua, ridurre birra, vino e caffè

Fatemi sapere cosa ne pensate e se anche voi avete già sperimentato questo stile di vita e se avete altri consigli 🙂 E … in arrivo nuove ricette in linea con le indicazioni di quest’articolo 🙂

 

 

 

 

 

Zuppa estiva con mix di semi di quinoa e riso e chicchi di kamut

Una zuppa multi-stagione
Zuppa estiva con semi di quinoa e riso e chicchi di kamut

E come promesso ecco la ricetta della zuppa estiva con il mix di semi di quinoa e riso Flora e chicchi di kamut 🙂

Questa è una zuppa estiva nel senso che può essere servita fredda ma è ottima anche d’inverno quindi è una ricetta multi stagione ! 🙂 Aspetto i vostri commenti !

Ingredienti per 6 pp:

2 lt. brodo di verdure preparato in precedenza e filtrato

80 gr. mix di semi di quinoa e riso Flora

80 gr. chicchi di Kamut già ammollato in precedenza

2 scalogni

2 carote

2 gambi di sedano

4 pomodori tipo a grappolo

4 patate medie

1 rametto di salvia

1 rametto di rosmarino

1 rametto di timo

3/4 foglie menta fresca

q.b. burro

q.b. sale grosso

q.b. olio evo

q.b. pepe nero

Preparazione:

Questa è una preparazione molto semplice, potete metterla sul fuoco e dedicarvi ad altro mentre cuoce 🙂

Iniziate con il trito per il soffritto: tritate il sedano, le carote e gli scalogni.  Nel mentre tagliate anche le patate sbucciate in tocchi di 2 cm cercando di mantenere le stesse dimensioni e anche i pomodori a spicchi.

In una pentola antiaderente unite una/due noci di burro e un cucchiaio da tavola di olio evo. Appena soffrigge aggiungete il trito con gli scalogni e in contemporanea il mix di quinoa e semi di riso e il kamut scolato.

Fate tostare e rosolare e unite quindi tutto il brodo. Aggiungete le patate, i pomodori e gli odori. Salate e pepate e portate a bollore. Appena bolle abbassate la fiamma e fate cuocere con coperchio per circa 35-40 minuti.

Quando è pronta spegnete il fuoco e fatela raffreddare.

Prima di impiattare potete abbrustolire delle fette di pane e servire la zuppa con una fetta di pane e un filo d’olio evo per ogni commensale.

Se volete dare un pizzico di sapore in più alla zuppa potete aggiungere dei dadini di guanciale nel soffritto, il gusto ci guadagnerà ! 🙂 Io ho aggiunto insieme alle patate anche una carota tagliata a rondelle per dare più colore.

Per il vino vi consiglio una bottiglia di Bardolino Chiaretto per la versione a freddo, se invece gustate la zuppa calda allora un ottimo Barbera 🙂

 

 

 

 

Orate al cartoccio

Finalmente è arrivata la bella stagione e la voglia di mare aumenta 🙂 Così eccoci con una ricetta di pesce facile e gustosa ! L’orata è un pesce delicato con poche lische adatto anche ai più piccini e poi bisogna anche pensare alla prova costume quindi un po’ di cucina leggera e gustosa come questa ricetta è un’ottima idea 🙂

Ingredienti per 4 pp.:

4 orate freschissime già eviscerate e pulite

300 gr. pomodorini siciliani

4 rametti di rosmarino

4 rametti timo

2 limoni bio

q.b. olio evo

q.b. sale grosso

q.b. carta da forno

1 teglia da forno

Procedimento:

Iniziate accendendo il forno funzione statico a 210°. Nel frattempo sciacquate le orate sotto l’acqua corrente e con una forbice tagliate le pinne laterali e squamate con un coltellino. Prendete la prima orata e adagiatela al centro di un foglio di carta da forno. Nella pancia inserite una fetta di limone e un piccolo pezzo di rosmarino. Salate l’esterno con un pizzico di sale grosso ed unite i pomodorini tagliati a meta. Condite con un filo d’olio evo e un pochino di timo. Ora chiudete il foglio di carta da forno in modo da sigillare bene l’orata. Procedete alla stessa maniera con le altre orate. Disponetele nella teglia ed infornate per circa 25 minuti.

A cottura ultimata estraete la teglia e molto delicatamente aprite uno ad uno i cartocci, estraendo le orate e servendole sui piatti di portata unendo il succo e gli aromi con i pomodorini rimasti nel cartoccio.

Accompagnate con un ottimo vino rosato 🙂