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AUTOCHTONA 2016

 

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Ciak, motore, azione … Buona la prima, la seconda, la terza … e … ottima la 13^ edizione di Autochtona che si è svolta il 24 e 25 ottobre presso la fiera della stupenda città di Bolzano, con oltre 1.200 presenze per 120 produttori provenienti da 15 diverse regioni italiane e ben 480 etichette autoctone !

Caratterizzata da prestigiose aziende vinicole e dal sapore di “artigianalità evoluta” Autochtona2016 si è svolta in un contesto professionale palpitante di novità,  di piacevoli dissertazioni “alcoliche” e di grande entusiasmo !!

Si è conclusa così una splendida manifestazione, ottimamente organizzata, a testimonianza della grande biodiversità del nostro “Bel Paese” in fatto di vini e di produzioni altamente qualificate.

Grande plauso per i vincitori della rassegna “Autoctoni che passione !” di questa edizione :

Miglior vino bianco“: Colli Tortonesi Doc Timorasso Cantico 2014 di Azienda Agricola di Giovanni Daglio
Miglior vino rosato“: Marche Rosato IGT Pinkonero 2015 di Angeli di Varano
Miglior vino rosso“: Valpolicella Ripasso Doc San Giacomo 2014 di Villa Mattielli
Migliori bollicine“: Christian Bellei, Millesimato 2012, Metodo Classico di Cantina della Volta
Miglior vino dolce“: Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc Gilli 2015 di Cascina Gilli
Premio terroir“: Alto Adige Doc Schiava Grigia Sonntaler 2015 di Kellerei Cantina Kurtatsch

Sono stati invece incoronati per i migliori Lagrein:

Miglior Lagrein“: Alto Adige Doc Lagrein 2015 di Untermoserhof
Miglior Lagrein rosato“: Alto Adige Doc Lagrein Rosé 2015 di H. Lun
Miglior Lagrein Riserva“: Alto Adige Doc Lagrein Riserva Taber 2014 di Cantina Bolzano

Ovviamente non ho resistito e, con mia grande gioia, ho assaporato la maggior parte delle etichette presenti ! 🙂 Lasciando le disquisizioni “tecniche” a chi di competenza, (Gambero Rosso e Il Sole 24 ore-food 24), le mie preferenze si sono indirizzate a vini rossi “corposi”, vini rosati e ovviamente ai vini bianchi.

Della prima categoria, Vi voglio consigliare un eccellente, e non trovo altro termine per descriverlo, Refosco dal Peduncolo Rosso 2012 den. Doc. dell’azienda vinicola Vigna Traverso di Ornella Molon http://www.vignatraverso.it/vini-rossi/refosco/ . Si tratta di un vecchissimo vitigno autoctono friulano, un vino con un aroma inconfondibile, molto ampio e corposo con  gradazione alcolica di 13,50% vol., che ben si presta a pietanze di carne tipiche di questa regione.  Che dire, sono rimasta estasiata !!! 🙂

Della seconda categoria (ma solo in ordine cronologico), ho invece degustato un ottimo rosè, il Rubicone rosato Rosalaura Sangiovese 2015 den. igt della Tenuta Colombarda http://www.colombarda.it/  (medaglia d’argento al concorso internazionale Mondial du Rosè 2016). Un vino profumato, fruttato e delicato che si addice particolarmente al pescato, anche grigliato, e ai formaggi leggeri. Una delizia per il mio palato 🙂 🙂

Passando invece ai bianchi, sono rimasta folgorata da un pigato strepitoso, Il Pigato Rlp. 2015 della Azienda agricola ligure Cascina Nirasca http://www.cascinanirasca.com/it/pigato.htm, un bianco fruttato e floreale che ben si sposa con la tradizione ligure, il Pesto 🙂 🙂

Potrei scrivere per ore e ore senza riuscire a dettagliare gran parte delle etichette presenti, né tantomeno gli intensi quanto sorprendenti sapori … !

 Insomma ad Autochtona bisogna andarci; non importa che siate profani o provetti Sommelier,  magari anche solo per “premiare” con la vostra attenzione, la volontà e la determinazione delle aziende vinicole nella salvaguardia e promozione dei vigneti autoctoni che rendono preziosa ed unica la nostra amata terra !

Vi lascio con una galleria di fotografie e non perdetevi la prossima edizione di Autochtona il 16 e 17 ottobre a Bolzano ! 🙂

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Ravioli di grano saraceno con zucca e scamorza affumicata

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Continuiamo con le ricette per Halloween ! 🙂

Oggi prepariamo un primo piatto particolare perché la farina utilizzata per i ravioli è la farina di grano saraceno, per intenderci quella utilizzata per i famosi Pizzoccheri 🙂 🙂

Mettiamoci subito al lavoro !!

Ingredienti per 4 pp.:

Per la farcia:

170 gr. zucca

120 gr. scamorza affumicata grattugiata

20 gr. formaggio Grana Padano grattugiato

Per la pasta:

200 gr. farina di grano saraceno

120 ml. acqua fredda

1 cucchiaio da tavola di olio evo

q.b. sale

q.b. pepe nero

Per il condimento:

q.b. Olio evo aromatizzato al basilico e rosmarino (vedi mia ricetta precedente)

q.b. formaggio Grana Padano grattugiato

Procedimento:

Accendete il forno funzione stastico a 200 ° ed infornate la zucca (dopo averla privata della scorza) adagiata in una teglia con carta da forno. Fate cuocere per circa 35 minuti.

Dopo la cottura estraete la zucca dal forno e fatela raffreddare.

Nel frattempo preparate la pasta dei ravioli:

In un contenitore disponete la farina setacciata, il sale, il pepe, il cucchiaio di olio evo e l’acqua.

Iniziate a mescolare con un mestolo, poi versate l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata con la farina di grano saraceno ed impastate a mano.

La pasta deve risultare morbida ma elastica. Formate la classica palla e lasciatela riposare coperta da un canovaccio pulito.

Preparate quindi la farcia dei ravioli:

In un contenitore versate la scamorza affumicata grattugiata e la zucca schiacciata con la forchetta e il formaggio Grana Padano. Mescolate e amalgamate bene il composto.

Ora mettete a bollire l’acqua in una casseruola capiente con un cucchiaio da tavola di olio evo e preparate i ravioli:

Stendete la pasta dei ravioli sulla spianatoia infarinata e, con un coppa pasta di 4 cm, formate dei cerchi.

Disponete al centro di ogni cerchio un pochino di farcia e chiudete sovrapponendo per ogni cerchio la sua metà, formando così dei ravioli a mezzaluna. Schiacciate bene i bordi e decorateli con l’ausilio di una forchetta. Calate lentamente i ravioli nell’acqua bollente salata e fateli cuocere per circa 3 minuti mescolando delicatamente.

Impiattate e servite i ravioli con un filo d’olio aromatizzato e una spolverata di formaggio Grana Padano.

Se non avete l’olio aromatizzato, potete, nel frattempo che i ravioli cuociono, far scaldare in una pentola dell’olio d’oliva evo con due rametti di rosmarino e qualche foglia di basilico e, a piacere, uno spicchio d’aglio in camicia 🙂

Che dire … Buon Halloween !!! 🙂