Consigli in pentola

piano alimentare

Qualche giorno fa sono andata dalla nutrizionista perché mi sentivo gonfia malgrado mangiassi regolarmente durante i pasti e praticamente zero a colazione (solo il solito caffè di rito..). C’é da dire che lo scorso mese ho anche pasticciato e mangiato male perché stavo rifacendo la cucina (ed ecco svelato il perché ultimamente non ho postato nuove ricette) ma oltre ad essere gonfia mi sentivo affaticata e senza forze ! Io non sono mai stata una che pasticcia, che mangia fuori pasto e si ingozza di snack vari perché effettivamente non mi piacciono, al massimo mi concedo un bel pezzo di cioccolato fondente di quelli un po’ costosi ma super buoni oppure il bicchiere di vino buono che costa un pochino ma che ne vale la pena per qualità e gusto. Quindi ritornando all’argomento, durante l’incontro ho scoperto tutti gli errori che commettevo !

Ovvero, sbagliatissimo mangiare solo un primo o solo un secondo! Nella dieta alimentare, meglio dire piano alimentare, bisognerebbe includere, sia per pranzo che per cena, tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi e verdure). Ho anche scoperto che non bisogna mai mischiare i diversi tipi di proteine all’interno dello stesso piatto (ad esempio uova con formaggio, oppure i legumi (piselli, ceci …) con il pesce e mai mischiare i carboidrati (ad esempio pasta con il pane o con le patate).

E che durante la settimana bisognerebbe mangiare:

Il pesce 3 volte, le uova 2 volte, i legumi 3-4 volte, la carne 3 volte (2 volte bianca e 1 volta rossa), i formaggi 1-2 volte alla settimana.

E la colazione? Io che non ero proprio abituata a fare colazione adesso mi “diletto” con yogurt e frutti di bosco, pane burro e marmellata, torte fatte in casa … 🙂

E i dolci? meglio al mattino a colazione ed evitarli assolutamente dopo il pranzo e la cena 🙂

Ed ecco altri consigli:

Bere almeno due litri d’acqua al giorno

Frutta 3 porzioni al giorno e verdura 2 porzioni al giorno

Variare gli alimenti, io per esempio compro pasta di farro, di grano antico, di ceci … e mi sto sbizzarrendo con il pesce (sogliole, orate, pesce spada) e con la carne bianca (pollo, tacchino, coniglio).

Usare olio extra vergine di quelli buoni (una bottiglia di olio buono se è buono costa dai 10 euro in su) e preferire i grassi buoni del pesce ai grassi animali (carni grasse, affettati e formaggi).

Diminuire l’utilizzo del sale e consumare più erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, salvia …)

e poi ? Attività fisica! mezz’ora al giorno basta, potete camminare, fare cyclette, qualche sbracciata in piscina insomma basta fare un po’ di esercizio fisico che fa bene al cuore, all’umore e alla linea 🙂

E così dopo due settimane devo dire che sta funzionando! 🙂 Mi sono sgonfiata, non mi sento più affaticata anzi ho più energie e ho anche notato che anche le mie unghie e i miei capelli stanno meglio! Sapete perché? Perché le vitamine migliori sono quelle che si assorbono dalla frutta e dalla verdura 🙂

Per comodità vi segnalo di seguito tutti gli alimenti, consiglio a tutti voi  di recarsi da uno specialista, io qui vi indico solo alcuni consigli che sto provando su me stessa dopo aver visto appunto una nutrizionista ma ribadisco che il mio piano alimentare, che comprende tutti gli alimenti,  è rigorosamente basato sui miei esami e sulle mie allergie 🙂

CARBOIDRATI:

Pasta, pane, patate, riso, orzo, quinoa, cous cous, miglio, amaranto …

PROTEINE:

Legumi (piselli, cci, fagioli, fagiolini, fave, soia, lenticchie ..)

Pesce (orata, spigola, branzino, merluzzo, nasello, trota, cernia, triglia, salmone, pesce spada, tonno, sogliola, gamberetti, polpo…)

Carni bianche (pollo, tacchino, coniglio, coniglio …)

Carni rosse (bovina, ovina, suina ed equina)

Formaggi freschi (mozzarella di bufala, primo sale, caprino, crescenza, ricotta …)

Formaggi stagionati (Grana, Parmigiano e Pecorino)

Affettati (prosciutto cotto, bresaola, prosciutto crudo, tacchino, pollo)

Uova

VERDURE ED ORTAGGI:

Insalate varie a foglia, spinaci, broccoli, carciofi, carote, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, finocchi, fagiolini, porri, rape, ravanelli, sedano, pomodori, peperoni, melanzane —

CONDIMENTI:

Olio extra vergine d’oliva, aceto di mele, succo di limone, basilico, prezzemolo, rosmarino, bacche di Goji, semi di lino e zucca

FRUTTA:

frutta fresca: albicocche, anguria, ananas, arance e mandarini, avocado, frutti di bosco …

DOLCIUMI:

Miele, pappa reale e polline, marmellate e confetture

BEVANDE:

caffè d’orzo, the e tisane, acqua, ridurre birra, vino e caffè

Fatemi sapere cosa ne pensate e se anche voi avete già sperimentato questo stile di vita e se avete altri consigli 🙂 E … in arrivo nuove ricette in linea con le indicazioni di quest’articolo 🙂

 

 

 

 

 

Alveritivo di inaugurazione ! L’alveare che dice si a Saronno

Alveritivo di inaugurazione Alveare che dice si a Saronno
L’alveare che dice si Saronno

Il momento è finalmente giunto, l’Alveare che dice si di Saronno inizia l’attività con un “alveritivo” di inaugurazione il 7 novembre h. 18.30 presso il bar Toda Joia in Via Piave 1. Un evento da non perdere, utile per incontrare Marina (gestore dell’Alveare di Saronno) e alcuni produttori, dalla frutta e verdura, ai formaggi, al miele e chi più ne ha più ne metta 🙂 che riforniranno settimanalmente l’alveare della città degli amaretti.

Ma in cosa consiste l’Alveare che dice si? in poche parole è una sorta di Gas 2.0 (gruppo d’acquisto solidale) per poter ordinare on line prodotti a km. 0 dove la genuinità e la qualità sono le parole d’ordine e ritirare successivamente la spesa sostenibile in un determinato giorno della settimana nella città dell’alveare al quale si è iscritti. Nel caso dell’Alveare di Saronno, la spesa si potrà ritirare il mercoledì presso il bar Toda Joia di Via Piave 1.  Per poter ordinare i prodotti e per scoprire i produttori già a bordo dell’Alveare, potete iscrivervi direttamente sul portale dell’Alveare che dice si Saronno e seguire anche la pagina Facebook Alveare di Saronno FB

Nel dettaglio, il progetto è nato in Francia nel 2011, diffusosi poi in Inghilterra, Francia e Spagna, è approdato nel 2015 in Italia con una start-up di Eugenio Sapora, Ceo del gruppo. Il focus del progetto è quello di azzerare la filiera al massimo per poter valorizzare il territorio e ristabilire un legame tra produttori e consumatori. Un progetto che si sta espandendo in tutta la penisola e che risponde alle necessità e alla tendenza di molti italiani di acquistare dai produttori locali eliminando la filiera italiana.

Per maggiori informazioni visitate il sito: Alveare che dice si

Io non mancherò all’Alveritivo e non vedo l’ora di poter gustare e creare nuove ricette tutte per voi 🙂