I prodotti consigliati settimana del 25 marzo 2019

Traiano Bianco Fermo e birra Brenta Brau Weizen

Eccoci con il riepilogo dei prodotti che vi ho consigliato in questa settimana 🙂

Abbiamo iniziato con un vino bianco, il Traiano di Illica Vini proposto nella ricetta della mia cacio e pepe e la birra Brenta Brau Weizen del birrificio Val Rendena abbinata alla ricetta del pollo al curry con riso basmati

Trovate entrambi i prodotti sull’e-commerce di Eccellenze Del Gusto e potete acquistarli con lo sconto del 10% utilizzando il mio codice sconto CUCINA 10 🙂 ovviamente IL CODICE SCONTO è valido anche per gli altri prodotti, quindi non fatevi scappare questa opportunitĂ  🙂

Bene passiamo ai dettagli del vino e della birra 🙂

Traiano Bianco Fermo – Illica Vini

Un ottimo vino bianco biologico, ideale con antipasti a base di formaggi e salumi e con primi piatti. Consigliato anche come aperitivo.

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Birra Brenta Brau Weizen – Birrificio Val Rendena

Birra Bionda dal sapore fruttato, da gustare con carni bianche, verdure e formaggi freschi. Riconosciuta come Birra dell’Anno 2019 dall’Associazione UNIONBIRRAI e riconoscimento Slow Food “Birra Quotidiana”.

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E con questo è tutto, come sempre rimanete sintonizzati su questo blog per scoprire le prossime ricette e nuovi gustosi prodotti 🙂


Ad ognuno il suo vino ! novitĂ  in arrivo :-)

wine time degustazione vino
degustazione vino

Differentemente dagli anni passati, in Italia negli ultimi cinque anni il consumo di vino è aumentato del 8% con una maggiore consapevolezza riguardo alla qualità del prodotto, come dire, bere ma bene. Anche nei giovani la tendenza è in salita, lo dimostrano infatti i numerosi corsi per diventare Sommelier o ancora i tanti wine bar che indicano una vera e propria tendenza/moda, in aggiunta ai molteplici tour enogastronomici e le app per ordinare e farsi recapitare la bottiglia di vino.

Ma quanti conoscono le varie tipologie di vino cosi come, (senza nulla togliere alle piĂą rinomate grande cantine vinicole) i produttori autoctoni e locali? Certo le fiere del settore la fanno da padrona in particolar modo per l’export  (Vinitaly a Verona, Prowein in Germania, Autochtona a Bolzano, Wine Expo in Polonia …)  ma bisogna anche prendere in considerazione l’ aumento degli eventi di degustazione organizzati direttamente dai produttori e dai distributori, che aiutano ad incrementare le vendite delle loro etichette.  Ecco, questa è un po’ una strategia di vendita che si sta diffondendo anche nel consumo dei generi alimentari tant’è che oggigiorno è in aumento il numero di consumatori che comprano i prodotti direttamente dai produttori e/o da associazioni e gruppi di consumo prediligendo quindi il km 0 alla grande distribuzione.

Ultimamente sto collaborando con un’azienda di distribuzione di vino e prodotti alimentari tipici quindi come primo passo mi è sembrato molto utile sposare la metodologia degli eventi di degustazione perchĂ©, non solo serve per far conoscere il produttore e le varie qualitĂ  di vino ma anche perchĂ© si ha la possibilitĂ  di degustare ottimi vini e farsi un minimo di cultura nel campo 🙂

Quindi tenetevi pronti e rimanete sintonizzati che ci saranno a breve delle novità in campo 🙂

 

 

Asparagi con uova

Asparagi con uova
Asparagi con uova

Eccoci con un classico della cucina lombarda, piatto tipicamente milanese, molto apprezzato per la sua bontĂ . Come anticipato nel mio articolo precedente Consigli in pentola, questo piatto è perfettamente in linea con il piano alimentare perchĂ© comprende sia proteine (uova)  che verdure (asparagi) al quale vanno però ad aggiungersi i condimenti ovvero il burro e anche il formaggio (Parmigiano Reggiano).  Gli asparagi sono ricchi di vitamine e sono indicati nel consumo alimentare come prevenzione per il diabete di tipo 2 e favoriscono la depurazione dell’organismo con l’eliminazione delle sostanze dannose e dei radicali liberi. Vi consiglio di pulirli bene perchĂ© possono avere ancora della terra sui gambi e di preparare le uova due per volta. A vostro piacere se aggiungere il Parmigiano Reggiano grattugiato o se gustarli al naturale come faccio io 🙂

Ingredienti per 4 p.p.:

1.5 kg. Asparagi

8 uova medie

50 gr. burro possibilmente biologico e a km. 0

4 cucchiai da tavolo di Parmigiano Reggiano grattugiato

q.b. sale grosso

Preparazione:

Pulite sotto l’acqua corrente gli asparagi e tamponateli con delicatezza con un canovaccio per asciugarli. Tagliate con un coltellino le parti bianche e piĂą dure dei gambi. Con un pelapatate pulite la parte esterna dei gambi così risulteranno piĂą morbidi.

Legateli  con lo spago da cucina  in modo da ottenere tanti mazzetti e disponeteli in una pentola alta e stretta con acqua salata abbondante, in nodo da avere le punte che “spuntano” dall’acqua che si cuoceranno con il vapore. Se non avete la pentola per la cottura degli asparagi potete utilizzare una casseruola lunga cosicchĂ© da poter stendere gli asparagi per la loro lunghezza.

Coprite la pentola con un coperchio e fate cuocere per circa 15 minuti finché gli asparagi non risulteranno morbidi.

Nel frattempo cuocete le uova all’occhio di bue: in una padella antiaderente fate sciogliere il burro e adagiatevi due uova per volta senza romperle e quando saranno cotte, toglietele dalla padella e tenetele da parte. Procedete con le restanti uova. Scolate quindi gli asparagi, tagliate lo spago e impiattate una porzione a testa, adagiandovi sopra le due uova e un pochino di burro fuso rimanente dalla cottura delle uova. Procedete così per ogni piatto e spolverizzate di Parmigiano Reggiano.

Potete abbinare a questo piatto tipico un ottimo Pinot Nero, io vi consiglio il Pinot Nero IGT prodotto dall’Azienda agricola Calvi di Canneto Pavese: eccovi il link per la scheda tecnica, per acquistarlo e degustarlo:-)  Pinot Nero Calvi

 

 

 

AUTOCHTONA 2016

 

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Ciak, motore, azione … Buona la prima, la seconda, la terza … e … ottima la 13^ edizione di Autochtona che si è svolta il 24 e 25 ottobre presso la fiera della stupenda cittĂ  di Bolzano, con oltre 1.200 presenze per 120 produttori provenienti da 15 diverse regioni italiane e ben 480 etichette autoctone !

Caratterizzata da prestigiose aziende vinicole e dal sapore di “artigianalitĂ  evoluta” Autochtona2016 si è svolta in un contesto professionale palpitante di novitĂ ,  di piacevoli dissertazioni “alcoliche” e di grande entusiasmo !!

Si è conclusa così una splendida manifestazione, ottimamente organizzata, a testimonianza della grande biodiversitĂ  del nostro “Bel Paese” in fatto di vini e di produzioni altamente qualificate.

Grande plauso per i vincitori della rassegna “Autoctoni che passione !” di questa edizione :

Miglior vino bianco“: Colli Tortonesi Doc Timorasso Cantico 2014 di Azienda Agricola di Giovanni Daglio
Miglior vino rosato“: Marche Rosato IGT Pinkonero 2015 di Angeli di Varano
Miglior vino rosso“: Valpolicella Ripasso Doc San Giacomo 2014 di Villa Mattielli
Migliori bollicine“: Christian Bellei, Millesimato 2012, Metodo Classico di Cantina della Volta
Miglior vino dolce“: Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc Gilli 2015 di Cascina Gilli
Premio terroir“: Alto Adige Doc Schiava Grigia Sonntaler 2015 di Kellerei Cantina Kurtatsch

Sono stati invece incoronati per i migliori Lagrein:

Miglior Lagrein“: Alto Adige Doc Lagrein 2015 di Untermoserhof
Miglior Lagrein rosato“: Alto Adige Doc Lagrein RosĂ© 2015 di H. Lun
Miglior Lagrein Riserva“: Alto Adige Doc Lagrein Riserva Taber 2014 di Cantina Bolzano

Ovviamente non ho resistito e, con mia grande gioia, ho assaporato la maggior parte delle etichette presenti ! 🙂 Lasciando le disquisizioni “tecniche” a chi di competenza, (Gambero Rosso e Il Sole 24 ore-food 24), le mie preferenze si sono indirizzate a vini rossi “corposi”, vini rosati e ovviamente ai vini bianchi.

Della prima categoria, Vi voglio consigliare un eccellente, e non trovo altro termine per descriverlo, Refosco dal Peduncolo Rosso 2012 den. Doc. dell’azienda vinicola Vigna Traverso di Ornella Molon http://www.vignatraverso.it/vini-rossi/refosco/ . Si tratta di un vecchissimo vitigno autoctono friulano, un vino con un aroma inconfondibile, molto ampio e corposo con  gradazione alcolica di 13,50% vol., che ben si presta a pietanze di carne tipiche di questa regione.  Che dire, sono rimasta estasiata !!! 🙂

Della seconda categoria (ma solo in ordine cronologico), ho invece degustato un ottimo rosè, il Rubicone rosato Rosalaura Sangiovese 2015 den. igt della Tenuta Colombarda http://www.colombarda.it/  (medaglia d’argento al concorso internazionale Mondial du Rosè 2016). Un vino profumato, fruttato e delicato che si addice particolarmente al pescato, anche grigliato, e ai formaggi leggeri. Una delizia per il mio palato 🙂 🙂

Passando invece ai bianchi, sono rimasta folgorata da un pigato strepitoso, Il Pigato Rlp. 2015 della Azienda agricola ligure Cascina Nirasca http://www.cascinanirasca.com/it/pigato.htm, un bianco fruttato e floreale che ben si sposa con la tradizione ligure, il Pesto 🙂 🙂

Potrei scrivere per ore e ore senza riuscire a dettagliare gran parte delle etichette presenti, nĂ© tantomeno gli intensi quanto sorprendenti sapori … !

 Insomma ad Autochtona bisogna andarci; non importa che siate profani o provetti Sommelier,  magari anche solo per “premiare” con la vostra attenzione, la volontĂ  e la determinazione delle aziende vinicole nella salvaguardia e promozione dei vigneti autoctoni che rendono preziosa ed unica la nostra amata terra !

Vi lascio con una galleria di fotografie e non perdetevi la prossima edizione di Autochtona il 16 e 17 ottobre a Bolzano ! 🙂

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