Un’idea per il menù di Natale e Santo Stefano? Risotto taleggio e radicchio con dadini di Speck

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Natale si avvicina e anche l’ansia da prestazione culinaria !!

Eccovi quindi una ricetta semplice ma super buona 🙂 da gustare anche a Santo Stefano se a Natale non volete rinunciare ai classici tortellini in brodo 🙂 Infatti se avanzate un  po’ di brodo di Cappone, lo potete utilizzare per questo ottimo primo !

Non per niente in cucina non si butta via mai niente 🙂

Ingredienti per 6 pp:

360 gr. riso Carnaroli

1 lt. brodo di cappone

mezzo bicchierino di Grappa

80 gr. burro

1 cipolla bionda

80 gr. taleggio dop

70 gr. Speck Kofler tagliato a dadini

200 gr. Radicchio Trevisano

q.b. Parmigiano Reggiano

q.b. sale fino

q.b. pepe nero

Procedimento:

Sbucciate e tagliate finemente la cipolla. Mettete a scaldare il brodo di cappone filtrato.

Mondate e tagliate a listarelle il radicchio trevisano e il taleggio tagliato a tocchetti.

In una casseruola per risotto fate sciogliere 50 gr. di burro e appena sfrigola, unite la cipolla.

Fate imbiondire la cipolla e aggiungete il riso Carnaroli. Tostate a fiamma alta per 2 minuti e sfumate con la grappa, aggiungete una mestolata di brodo e abbassate la fiamma. Unite ora il radicchio e allungate pian piano con il restante brodo. Salate e pepate e portate a cottura (circa 18 minuti).

Nel frattempo che il riso cuoce, fate tostare in una padella antiaderente lo speck.

A 5 minuti dalla cottura, unite al riso lo speck. A cottura ultimata, togliete dal fuoco e amalgamate con il restante burro, il taleggio e due cucchiai di Parmigiano Reggiano.

Facile vero ? 🙂 E se volete, accompagnate con un ottimo Raboso Frizzante di Ornella Molon, Campo di Pietra 🙂

Pronti per Natale ??? 🙂 🙂

 

 

AUTOCHTONA 2016

 

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Ciak, motore, azione … Buona la prima, la seconda, la terza … e … ottima la 13^ edizione di Autochtona che si è svolta il 24 e 25 ottobre presso la fiera della stupenda città di Bolzano, con oltre 1.200 presenze per 120 produttori provenienti da 15 diverse regioni italiane e ben 480 etichette autoctone !

Caratterizzata da prestigiose aziende vinicole e dal sapore di “artigianalità evoluta” Autochtona2016 si è svolta in un contesto professionale palpitante di novità,  di piacevoli dissertazioni “alcoliche” e di grande entusiasmo !!

Si è conclusa così una splendida manifestazione, ottimamente organizzata, a testimonianza della grande biodiversità del nostro “Bel Paese” in fatto di vini e di produzioni altamente qualificate.

Grande plauso per i vincitori della rassegna “Autoctoni che passione !” di questa edizione :

Miglior vino bianco“: Colli Tortonesi Doc Timorasso Cantico 2014 di Azienda Agricola di Giovanni Daglio
Miglior vino rosato“: Marche Rosato IGT Pinkonero 2015 di Angeli di Varano
Miglior vino rosso“: Valpolicella Ripasso Doc San Giacomo 2014 di Villa Mattielli
Migliori bollicine“: Christian Bellei, Millesimato 2012, Metodo Classico di Cantina della Volta
Miglior vino dolce“: Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc Gilli 2015 di Cascina Gilli
Premio terroir“: Alto Adige Doc Schiava Grigia Sonntaler 2015 di Kellerei Cantina Kurtatsch

Sono stati invece incoronati per i migliori Lagrein:

Miglior Lagrein“: Alto Adige Doc Lagrein 2015 di Untermoserhof
Miglior Lagrein rosato“: Alto Adige Doc Lagrein Rosé 2015 di H. Lun
Miglior Lagrein Riserva“: Alto Adige Doc Lagrein Riserva Taber 2014 di Cantina Bolzano

Ovviamente non ho resistito e, con mia grande gioia, ho assaporato la maggior parte delle etichette presenti ! 🙂 Lasciando le disquisizioni “tecniche” a chi di competenza, (Gambero Rosso e Il Sole 24 ore-food 24), le mie preferenze si sono indirizzate a vini rossi “corposi”, vini rosati e ovviamente ai vini bianchi.

Della prima categoria, Vi voglio consigliare un eccellente, e non trovo altro termine per descriverlo, Refosco dal Peduncolo Rosso 2012 den. Doc. dell’azienda vinicola Vigna Traverso di Ornella Molon http://www.vignatraverso.it/vini-rossi/refosco/ . Si tratta di un vecchissimo vitigno autoctono friulano, un vino con un aroma inconfondibile, molto ampio e corposo con  gradazione alcolica di 13,50% vol., che ben si presta a pietanze di carne tipiche di questa regione.  Che dire, sono rimasta estasiata !!! 🙂

Della seconda categoria (ma solo in ordine cronologico), ho invece degustato un ottimo rosè, il Rubicone rosato Rosalaura Sangiovese 2015 den. igt della Tenuta Colombarda http://www.colombarda.it/  (medaglia d’argento al concorso internazionale Mondial du Rosè 2016). Un vino profumato, fruttato e delicato che si addice particolarmente al pescato, anche grigliato, e ai formaggi leggeri. Una delizia per il mio palato 🙂 🙂

Passando invece ai bianchi, sono rimasta folgorata da un pigato strepitoso, Il Pigato Rlp. 2015 della Azienda agricola ligure Cascina Nirasca http://www.cascinanirasca.com/it/pigato.htm, un bianco fruttato e floreale che ben si sposa con la tradizione ligure, il Pesto 🙂 🙂

Potrei scrivere per ore e ore senza riuscire a dettagliare gran parte delle etichette presenti, né tantomeno gli intensi quanto sorprendenti sapori … !

 Insomma ad Autochtona bisogna andarci; non importa che siate profani o provetti Sommelier,  magari anche solo per “premiare” con la vostra attenzione, la volontà e la determinazione delle aziende vinicole nella salvaguardia e promozione dei vigneti autoctoni che rendono preziosa ed unica la nostra amata terra !

Vi lascio con una galleria di fotografie e non perdetevi la prossima edizione di Autochtona il 16 e 17 ottobre a Bolzano ! 🙂

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